Venerdì scorso, insieme a Lascò, abbiamo organizzato a Caserta un workshop dedicato alla gamification e al game-based learning, pensato per youth worker, educatori, formatori e persone attive nel lavoro con i giovani.
L’incontro è stato un’occasione per esplorare insieme come il gioco possa diventare uno strumento educativo efficace, capace di favorire partecipazione, motivazione, collaborazione e apprendimento attivo. Chi lavora con i giovani sa bene quanto sia importante proporre attività coinvolgenti, flessibili e inclusive, in grado di adattarsi a gruppi, bisogni e contesti diversi.
Durante il workshop abbiamo riflettuto sulla differenza tra gamification e game-based learning: da un lato, l’uso di elementi tipici del gioco all’interno di attività educative; dall’altro, l’utilizzo di veri e propri giochi come strumenti di apprendimento. Attraverso esempi pratici, momenti di confronto e attività partecipative, abbiamo approfondito il potenziale del gioco per rafforzare l’engagement, facilitare la cooperazione e rendere i percorsi formativi più accessibili.
Abbiamo dedicato particolare attenzione al ruolo del gioco nei contesti di educazione non formale. Dinamiche ludiche, sfide, narrazione, feedback, collaborazione e problem solving possono aiutare i giovani a mettersi in gioco, sperimentare soluzioni, prendere decisioni e apprendere in modo più consapevole.
Nel corso dell’incontro abbiamo avuto anche il piacere di scoprire il progetto europeo GameComp, a cui stiamo contribuendo come partner locale. Il progetto è dedicato alla promozione delle competenze di sostenibilità attraverso strumenti educativi basati sul gioco. In particolare, è stato condiviso con i partecipanti l’assessment tool sviluppato dal progetto e alcuni dei giochi educativi che il consorzio sta sviluppando per supportare youth worker, formatori ed educatori nello sviluppo delle competenze legate alla sostenibilità. La presentazione ci ha permesso di mostrare concretamente come il game-based learning possa essere applicato anche all’educazione alla sostenibilità, offrendo strumenti pratici per lavorare con i giovani su temi come responsabilità, collaborazione, pensiero critico, visione del futuro e capacità di agire per il cambiamento.
Il workshop è stato anche uno spazio di scambio tra professionisti, volontari e persone interessate all’educazione, in cui condividere esperienze, bisogni e idee su come integrare approcci ludici nei percorsi educativi. Dal confronto è emersa l’importanza di utilizzare il gioco non solo come momento ricreativo, ma come metodologia educativa intenzionale, capace di generare partecipazione, apprendimento e riflessione.
Questa attività conferma l’importanza di promuovere pratiche educative innovative e accessibili, valorizzando strumenti che aiutano youth worker ed educatori a coinvolgere i giovani in modo più attivo e significativo.
Ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato al workshop e contribuito con entusiasmo, curiosità e idee al confronto. L’esperienza ha confermato il valore della gamification e del game-based learning come approcci capaci di arricchire il lavoro educativo e sostenere lo sviluppo di competenze utili per affrontare le sfide del presente e del futuro.



