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L’Associazione

L’Associazione Akira è nata a Volla, nel napoletano, nel gennaio 2017 ed ha tra le proprie finalità di carattere sociale, civile e culturale, quella di promuovere il benessere psico-fisico e sociale di giovani a rischio, attraverso l’ascolto, il confronto, l’informazione, l’educazione, la formazione, l’orientamento, il sostegno sociale, socio-sanitario, psicologico, pedagogico e legale con azioni volte ad assistere, educare, sensibilizzare e supportare bambini e adolescenti che si trovano in situazioni precarie e disagiate nell’ambito familiare, scolastico e con problemi economici e di salute. L’associazione conta, tra l’altro, sul sostegno di studenti, animatori socioeducativi e formatori, psicologi e criminologi. Tra le attività svolte da AKIRA: attività di formazione per incoraggiare la coesione sociale, il senso di appartenenza alla comunità, la partecipazione e il protagonismo giovanile; educazione alla legalità, con il trasferimento dell’importanza di valori come dignità, libertà, solidarietà e sicurezza. L’associazione, inoltre, opera in collaborazione con enti del Terzo Settore e Istituzioni in azioni di prevenzione e sensibilizzazione sulle tematiche legate alla violenza, di genere e in genere, bullismo, cyberbullismo, pericoli del web e devianza giovanile.

L’associazione, sin dalla sua costituzione, ha organizzato laboratori ed incontri di formazione, sensibilizzazione e prevenzione rivolti a giovani ed operatori giovanili su varie tematiche legate al benessere psicofisico e sociale dei giovani. Akira ha realizzato attività formative ed informative negli istituti scolastici campani con il patrocinio del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Campania, iniziative di sensibilizzazione e di informazione in partenariato con, tra gli altri, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Prefettura di Napoli, International School c/o exbase NATO, Istituto Alexandre Dumas, Unicef, Croce Rossa italiana.

Tra le esperienze dell’associazione:

  • i volontari e gli esperti dell’associazione hanno realizzato laboratori di educazione non formale in quindici scuole campane con studenti, docenti, genitori e dirigenti scolastici, nell’ambito del progetto “VII Festival Internazionale delle arti della sicurezza stradale e della legalità – Occhio alla vita” (2017), realizzato in partenariato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ricevendo riconoscimento e patrocinio della Commissione Nazionale UNESCO per “l’alto valore educativo dell’iniziativa”. I percorsi formativi erano volti alla prevenzione delle emergenze sociali tra i giovani, quali quelle delle nuove dipendenze patologiche e quelle quelle relative a comportamenti e relazioni disfunzionali e problematici riferiti ad Internet, oggetti, attività, stili di vita, gestione del tempo, consumi, autopercezione, stili di attaccamento, vulnerabilità, difficoltà relazionali, rapporto con la realtà e con il mondo esterno;
  • negli anni 2017-2019 ha realizzato interventi formativi in oltre 20 istituti scolastici campani, con laboratori esperienziali, role play, giochi di simulazione e cooperativi, laboratori artistici e multimediali, sui seguenti temi: dipendenze patologiche e sicurezza stradale, social network e pericoli del web, safer internet, pari opportunità, violenza di genere, disagi giovanili, cultura del rispetto, della sicurezza e dell’affettività, hikikomori;
  • da gennaio 2019, in partenariato con l’associazione Forum Lex, ha avviato nelle scuole del territorio campano il progetto “Smile to Life – Dream box” che ha come finalità quella della prevenzione dei fenomeni del bullismo, cyberbullismo e nuove devianze. Il progetto ha previsto sinora la realizzazione di laboratori con gli studenti, basati su metodi di educazione non formale, e parallelamente un’analisi delle emozioni e delle preoccupazioni espresse dagli studenti all’interno della ‘scatola dei desideri’, operata con il sostegno di una grafologa;
  • Akira ha co-organizzato, in partenariato con università, altre associazioni, ordini professionali e amministrazioni, le due edizioni del progetto “Donne e Giustizia” (2018 e 2019), che hanno portato alla costituzione di task force territoriali contro ogni forma di violenza, previo corso di specializzazione di 64 ore di studio, tra nozioni e tecniche operative;
  • ha co-organizzato un workshop in Criminologia Minorile nel febbraio 2019 presso il Comune di Salerno che ha patrocinato l’evento congiuntamente al Garante Infanzia e Adolescenza della Regione Campania, all’Ordine degli Psicologi e al MIUR Campania;
  • ha co-organizzato, in partenariato con altri entri nonprofit e centri educativi, un corso di formazione in Criminologia minorile che si terrà a marzo e aprile 2020 presso il Tribunale per i minorenni di Venezia, con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Assistenti Sociali;
  • è il promotore e capofila del progetto “kHIK it – Strategies to engage socially isolated youngsters”, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Erasmus+ Azione Chiave 1. Il progetto, da marzo 2020 a gennaio 2021, riunirà formatori, educatori ed animatori socio-educativi provenienti da otto Paesi (Bulgaria, Grecia, Italia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna e Ungheria), nella definizione di linee di intervento adatte per intercettare e recuperare i giovani in condizione di isolamento sociale e linee guida per strutturare adeguati piani di informazione e prevenzione;
  • è partner del progetto “SECURED – Dalla Intelligenza emotiva alla Cyber Security”, promosso in collaborazione con l’associazione Forum Lex Professionisti in rete, che si terrà da febbraio a maggio 2020 c/o istituti del territorio campano. Il progetto ha il duplice scopo di trasferire ai giovani gli strumenti legati alla capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie ed altrui emozioni attraverso un percorso di educazione ai sentimenti e alla convivenza sociale quale forma di prevenzione e apprendimento dei fattori di rischio correlati ai crimini e ai cyber-crimes. È stato attivato un modello di formazione integrata per studenti, docenti, personale scolastico e famiglie, al fine di comprendere fenomeni come: flaming, grooming, harassment, cyberstalking, hate speech, reverge porn, sextortion, challenge autolesive.